03.RAR
Favorire la presenza di artisti e figure che gravitano nel mondo delle arti e della ricerca può generare e attivare una serie di processi virtuosi, incontri, riflessioni, mostre, confronti. L’arte che proponiamo con le residenze è un modo di leggere e mostrare le cose, è un dispositivo di amplificazione del bello e del progettare anche condiviso.
RAR oltre a essere l’acronimo del progetto è anche l’estensione di un file compresso al cui interno, decomprimendolo, possiamo trovare e scoprire tante cose diverse. Il nostro dispositivo agisce attraverso questa metafora. Le residenze che pensiamo non sono solo un trasferimento delle pratiche di ciascun artista in un luogo diverso da quello abituale, sono invece un momento che apre al dialogo, alla riflessione, che si esplica per mezzo delle diverse discipline e media che ogni artista adotta, formando così una lettura dell’ambiente multidirezionale e multidisciplinare.
I giovani artisti alloggiano nel borgo e hanno a disposizione una casa, che abbiamo chiamato Spazio Temporaneo CarloMario, per lavorare e per esporre le loro opere in progress, incontrare visitatori e personalità dell’arte e del territorio. Carlo Mario è il nome della persona che l’ha gentilmente messa a disposizione.
Durante le residenze vengono realizzati una serie di incontri e presentazioni con curatori, critici, artisti sia locali che provenienti da altre parti d’Italia.
Sono previste inaugurazioni dei lavori svolti nel periodo di residenza sia durante le residenze stesse sia successivamente. Durante il mese di agosto lo spazio CarloMario prende via via forma, viene trasformato con i lavori e i progetti che vengono installati rivitalizzando la casa disabitata, divenendo uno spazio espositivo e di lavoro.


APERTO/OPEN
Il focus di quest’anno è sarà quello di pensare e progettare cose per realizzare una serie di interventi site specific in alcuni posti/spazi del paese che sono stati già individuati e altri che potrebbero essere scoperti. Un vicolo e una cisterna (ma anche la sua parte esterna) della parte medievale del paese, una scalinata in quella nuova, un punto panoramico, un percorso nei boschi soprastanti che interessa le antiche miniere e alcuni luoghi a queste riferibili.
APERTO/OPEN è una sorta di grande project room condivisa fra gli artisti che parteciperanno ma anche e soprattutto con gli abitanti del borgo. Si tratta di pensare opere da inserire in spazi, di dare nuova vita a spazi non utilizzati o trascurati anche attraverso vere e proprie progettazioni, anche fantastiche. Collaborare con gli abitanti del posto è fondamentale per comprendere la storia e i significati dei luoghi. I progetti realizzati, che risulteranno composti da disegni, dipinti fotografie, misurazioni, tavole, grafici, video etc etc, saranno successivamente sottoposti agli abitanti per valutarli e discuterne. I detti progetti saranno poi presentati a bandi per procedere con la realizzazione.



Che cosa sono i valori? Cosa significa valorizzare?
I valori sono princìpi legati al significato che gli individui o la collettività attribuiscono alla vita e che considerano superiori o preferibili. Essi influenzano scelte, comportamenti, opinioni, giudizi, azioni e il modo in cui si costruiscono o distruggono relazioni.
Se facciamo un brevissimo excursus storico possiamo dire che per gli antichi qualsiasi cosa, in quanto esistente, aveva valore. Ciò era principalmente dovuto al fatto di considerare tutte le cose quale creazioni della divinità, i valori, dunque, erano ovunque e potevano avere gerarchie: questa predisposizione culturale dura fino al Rinascimento. La rivoluzione scientifica cambia totalmente la visione valoriale delle cose. Con la scienza, a partire da Galileo, le cose non sono più creazioni divine ma sono una serie ininterrotta di eventi finalistici che nel mondo fenomenico non hanno un vero e proprio valore.
Anche se opera dell’uomo e non del divino, a tutte le cose e tutte le azioni possiamo dare un valore nel suo senso più ovvio e semplice, ovvero quello di riconoscervi talenti, qualità e potenziali, ma è nel valorizzare che riconosciamo che il valore esiste già ma non è pienamente espresso.
Nel compiere azioni scegliamo di operare sulla base della nostra cultura, dei nostri valori etici, estetici e morali. Ci potremmo anche interrogare domandandoci se i nostri valori soggettivi possono estendersi e essere compresi dall’altro.
Nelle residenze di quest’anno abbiamo scelto di ospitare artisti affinché si creino progetti e opere per valorizzare spazi, luoghi che in qualche modo sono stati dimenticati o che non ricevono le attenzioni che probabilmente gli spetterebbero. Valorizzare implica sempre un’azione, del resto l’atto artistico non produce esclusivamente opere ma anche situazioni.
Allora possiamo dire che questi sono proprio i luoghi fertili del progetto, dei progetti, della ricerca. L’artista quindi non osserva e non si relaziona con un posto neutro, si trova di fronte a un luogo che è carico di tensioni date proprio dalla situazione in cui si trova.
L’idea di queste residenze che sono pensate per evitare il rischio che la presenza dell’artista possa essere vista come aliena alla cultura e alla storia del luogo, è proprio data dal fatto che qui può costruire una relazione con chi abita questi posti, si tratta di confrontarsi con i rapporti emotivi che interessano quel dato luogo: le emozioni sono una condizione per lo sviluppo dei valori.
Roccatederighi, nelle precedenti residenze, ha dimostrato di essere presente e disponibile con gli artisti che qui si sono avvicendati. Ci potremmo domandare, rispondendo positivamente a nostro avviso: l’operazione di valorizzazione dà valore all’opera d’arte?
La vincitrice della borsa di studio è YRONG WU, gli altri selezionati per le residenze sono:
LORENZO VARGIU, MARTINA GARBIN, SOFIA GASPERONI, MAX LEVITE, MARTA FUMANTI, LUCA ANTONIOL, ENEA FENOGLIO, MATILDE RICCO’, FRANCESCA MAGGIONI, CATERINA ARNO’ e FRANCESCA CAPUOZZO.
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
La pratica multidisciplinare di Yrong Wu apre dialoghi tra forme tridimensionali e bidimensionali che investigano la natura delle cose, le attività umane, e i loro rapporti. La sua ricerca, abbracciando vasti campi del sensibile, è risultata particolarmente accosta alle richieste del bando e alle tematiche lì espresse.


